Emergenza Covid 19 – Spesa Sospesa

 

Ci troviamo tutti spiazzati, sospesi, avvolti nella concretizzazione di quel futuro distopico abbondantemente narrato dalla letteratura e dalla cinematografia.

E dobbiamo farci i conti subito. La natura non aspetta.

La scuola è on-line, si deve per forza aggiornare.  Con lei  il personale che non era ancora pronto, le famiglie, gli alunni, anche quelli che  non hanno adeguati strumenti per farlo.

Il lavoro diventa smart  per chi può permetterselo, per altri fortunati cassa integrazione, per altri ancora una lontana e precaria prospettiva, e poi ci sono quelli che non possono sottrarsi al loro ruolo, e che si recano al lavoro sovente senza i DPI necessari, rischiando il contagio.

Una moltitudine di difficoltà rischiano di diventare voci nel vuoto, inascoltate o affidate a servizi on-line che non funzionano o call center sempre occupati.

Lo Stato  e le sue diramazioni fanno i conti  con lo scafandro burocratico che rallenta e acceca  gli interventi necessari e con le politiche di privatizzazione della Sanità e le incompetenze che si manifestano nell’emergenza, peccato che a pagarne le conseguenze siano i cittadini.

Spero quindi che quest’ultimi si ricordino e che nel prossimo futuro siano pronti a farsi sentire quando verrano di nuovo rubati soldi pubblici, quando si brinderà ad un nuovo terremoto, si chiuderà un ospedale o vincerà un appalto un nuovo emergente ndranghetista.

Fortunatamente non tutto verte ad alimentare questo desolante  panorama, ed in effetti ciò che primariamente ci ha spinto a scrivere qualche considerazione è stata la volontà  di ringraziare tutti quelli che hanno dimostrato umanità e solidarietà partecipando alla moltitudine di iniziative nate nel nostro paese.

In particolare la rete che si è creata attorno al nostro quartiere, Valdocco, si è rivelata vera e attenta ai bisogni del territorio. Una solidarietà orizzontale. Attraverso la spesa sospesa, l’ass.Vicolo grosso in collaborazione con il Prinz Eugen (che si è reso disponibile a fungere da fulcro di raccolta e smistamento) e amici solidali, ha dato una mano alle realtà e alle famiglie che lo hanno richiesto. Da soli non avremmo potuto fare un granchè, invece i maestri e i professori delle nostre scuole, vicini, nonni, ballerine del  corso di Afro, e tanti altri hanno raccolto l’appello e attraverso concrete donazioni hanno partecipato e reso possibile quest’iniziativa che funziona da ormai 3 settimane ed ha dato sostegno ad oltre 80 nuclei. GRAZIE

Cortile in festa 2019

Anche quest’anno il cortile della Scuola Primaria De Amicis ci ospiterà Sabato 8 giugno dalle 18h per la festa di fine anno scolastico e di benvenuto al caldo, che nel 2019 si è fatto aspettare.

Sarà anche una Cene dei Vicini, aperta a tutto il quartiere e agli amici che vorranno unirsi a noi. Un’occasione per stare insieme, conoscersi, scambiarsi informazioni e ritrovarsi. Ognuno porta qualcosa da mangiare e da bere, ci si offre le specialità, assaggeremo il couscous e il thè alla menta, qualche specialità filippina, dolci, panzanella e chissà cos’altro ancora…

A tenerci compagnia i giovani chitarristi della Scuola Secondaria Verga, poi un tocco di classe con le composizioni e le interpretazioni di Denisa Curtasu, una giovane pianista incontrata per caso che ci ha fatto emozionare.

Per finire l’esibizione delle nostre ragazze: “Les Dansefoli“, la compagnia di danza afro di Vicologrosso, accompagnate dai loro fedeli percussionisti.

Vi aspettiamo…

festa in cortile 2018

manifesto cortile in festa

Per concludere l’anno scolastico e le nostre attività del 2017/18 niente di meglio che una festa collettiva che ha visto riuniti genitori, bambini, insegnanti, le famiglie dello Spazio Popolare Neruda e gli amici del quartiere Valdocco.

Il pomeriggio ha dato spazio al mercato- baratto tra i bambini, alla mostra di “facce da Neruda”, autoritratti in pasta sale, e ad una succulenta merenda a base di pane offerto da Panacea e marmellate della nonna.

 

Dalle 18,30 buffet aperto per goderci il concerto di Insieme afro Torino ed infine ammirare il saggio delle nostre ballerine afro, che è degenerato in una coreografia collettiva…..