INTRECCI- in Musica alla spina

 

20/09/2025 ore 20:30 all’interno del festival Musica alla spina. (cortile della scuola “Edmondo De Amicis” Vicolo Grosso 3 – Torino)

 

INTRECCI nasce dal desiderio di far incontrare mondi diversi in un’unica serata, dove musica, danza e narrazione diventano strumenti di condivisione, dialogo e scoperta. 

Sul palco si alterneranno danzatrici e percussionisti, protagonisti di un viaggio emozionante attraverso ritmo e movimento.
Il corpo di ballo dell’Associazione Vicolo Grosso Le Dansefoli, diretto da Tiziana D’Alessandro, la Performance #1 a cura di Lab.In.Mouv diretta da Valentina Balma Mion e le donne del Vides Main, guidate da Tiziana D’Alessandro, daranno vita a un intreccio scenico ricco di energia. I tamburi scandiranno i battiti della serata: suoni potenti, antichi, che affondano le radici nella musica tradizionale africana. I ritmi, portatori di una memoria collettiva e di un’identità profonda, hanno attraversato il tempo e lo spazio, contaminando e nutrendo il linguaggio della danza contemporanea. Da questa fusione nasce un’espressione coreografica in cui le tradizioni dialogano con il presente, trasformandosi in arte, gesto, corpo.

Durante la serata sarà presentato il libro “Un sogno ad occhi aperti – Tre racconti del popolo Ewe”, una raccolta di fiabe tradizionali che appartengono alla cultura orale di Togo, Ghana e Benin. Il libro è nato all’interno del progetto “Atelier Les Voyageurs”, attivo dal 2018 grazie alla collaborazione tra CENTOCANI Branco Teatrale e l’associazione Oltre i Confini ODV.

“Atelier Les Voyageurs” è un laboratorio teatrale che si svolge ogni anno nel villaggio di Yokéle, in Togo, con il supporto fondamentale dell’associazione di volontariato locale Jed Togo. A questo percorso partecipano bambinə e ragazzə, volontarə italianə e togolesə: un vero e proprio intreccio di energie, culture e storie. Il laboratorio si conclude con la creazione di uno spettacolo teatrale originale, messo in scena per l’intera comunità, trasformandosi in un momento di festa, scambio e crescita collettiva.

Verrà inoltre proiettato un breve video che racconta alcuni momenti del laboratorio teatrale di Yokéle: immagini autentiche che testimoniano la forza dell’incontro e la bellezza delle relazioni che nascono quando l’arte diventa linguaggio comune.

Durante l’evento sarà presente anche un’esposizione di artigianato africano. Il ricavato di eventuali offerte sarà destinato al finanziamento dei progetti educativi e culturali portati avanti da Oltre i Confini ODV in collaborazione con le realtà locali.

INTRECCI è un’occasione per partecipare a una serata di bellezza, impegno e condivisione, e per sostenere concretamente attività che promuovono il dialogo interculturale e la cooperazione internazionale.

 

Maestra Tiziana D’Alessandro (dansefoli e Vides)

Maestra Valentina Balma Mion 

Percussionisti:  Sergio, Mario, Cecilia, Joel, Fabrizio, Andrea, Andrea Sax, Alessio

Ideatori “Atelier Les Voyageurs”: Federico Regonesi e Davide Falbo

 

Associazione Vicolo Grosso https://www.vicologrosso.it/

Associazione Oltre i Confini ODV https://www.aoic.it/

 

Orari Barattolino 2024

Il Barattolino cambia orari. Ricordiamo che per barattare è necessario sottoscrivere la tessera che costa 1euro. Cerchiamo, inoltre, volontari disponibili ad affiancarci negli orari di apertura, in modo da offrire un servizio più facilmente fruibile.

Vi aspettiamo:)

Mappa di comunità

Due appuntamenti per incontrarci in questa torrida estate, divertirci, stare insieme e creare le fondamenta della mappa di comunità del quartiere Valdocco.

La mappa  sarà il risultato del racconto personale degli abitanti del quartiere per aprirci ai curiosi, ai nuovi abitanti, a chi passa da qui o semplicemente per scambiarci informazioni ed idee su presente, passato e futuro. Racconterà un territorio vissuto attraverso gli occhi di  grandi e piccini, in modo che possa servire a creare nuovi legami e voglia di ridisegnarne gli spazi.

Attraverso il racconto della propria esperienza e percezione la geografia, espressione dell’azione dell’uomo sul pianeta,  può diventare consapevole e consolidare il legame con il territorio generando incontro tra gli abitanti, discussione, azione, tutela di ciò che è nostro e ci emoziona.

 

Adottiamo il giardino

 

 

Nella giornata di oggi, 17 maggio 2021, alcune famiglie dei bambini della classe 1C, famiglie africane, arabe, peruviane, egiziane, italiane, hanno iniziato a “prendersi cura” di una porzione del giardino pubblico di fronte all’entrata principale della scuola in Via Masserano.

Seguiranno altre iniziative che speriamo di poter continuare anche il prossimo anno scolastico.
La situazione del giardino pubblico è attualmente critica a causa del degrado notturno e della mancanza di pulizia oltre a problemi con i fruitori del giardino come “area cani”.
Il paradosso però è che quel giardino, ad oggi, è l’unico spazio all’aperto che la scuola può utilizzare a causa della inagibilità – temporanea speriamo – del cortile interno.
L’unico spazio, insieme alla strada, che i bambini della Scuola De Amicis utilizzano ad oggi come “area ricreativa esterna”.
La nostra proposta che intendiamo rivolgere alla Scuola è quella di “adottare” l’area pubblica di Via Masserano come una spazio intra-extra-scolastico, coinvolgendo gli studenti e le famiglie ad utilizzarlo con cura, migliorandolo, piantando dei fiori, curando le aiuole, e supportare successivamente la scuola ad attivarsi con il Comune di torino per recuperare e rigenerare la pavimentazione dei giochi parzialmente inutilizzabile .
“Adottando” il giardino, si potrebbe arrivare a pensare ad una chiusura notturna del giardino, ad esempio e ad un utilizzo sempre più “intra-extra-scolastico” in funzione alle famiglie della scuola, agli studenti e ai residenti durante il giorno.
In poco tempo l’area gioco (cani) di Via Masserano diventerebbe il Giardino di Via Masserano, uno spazio che la scuola può “restituire” alla comunità.
Attendiamo fiduciosi il Vostro parere.
Abbiamo molte altre proposte da farVi a partire dal quartiere e dalla mobilità cittadina e come la scuola possa diventare un volano per la promozione di una “mobilità di vicinanza”. Questo potrebbe già iniziare semplicemente con la richiesta da parte della Scuola al Comune di Torino – Ufficio Mobilità – di una serie di “rastrelliere per le biciclette” di fronte all’entrata di Via Masserano.
Ecco che il Giardino di Via Masserano, le biciclette, la Piazza della Scuola, il Toret per bere,e poi… il Vicolo Grosso e il Cortile Pubblico della Scuola quando riaprirà, tutti insieme contribuiscono alla creazione di uno spazio pubblico positivo e inclusivo per il quartiere, gli studenti, le famiglie e gli insegnanti.
giardini via Biella angolo via Masserano

Il nuovo blog di quartiere

🎉 VICINI!!!!!! APPRODO A VALDOCCO è nato! 🎉
Squillo di trombe: sapete che da oggi il blog di quartiere è online?
Lo spazio virtuale è aperto alle vostre idee e alla comunicazione di tutte le iniziative che organizzate in quartiere.
Basta scrivere a redazione@approdoavaldocco.org
In più ci sono due modi per poter interagire da subito:
📸 IL CONTEST FOTOGRAFICO

con i consigli di

Alberto Morici
📕 IL LIBRO GAME
da un’idea di alcuni temerari della 3N della scuola Verga

In piazza contro le scuole chiuse

2 e 3 MEDIE IN PRESENZA DA SUBITO!!!

Da ieri 29 novembre il Piemonte è in zona ARANCIONE: è iniziato l’indispensabile shopping natalizio, si discute sull’apertura degli impianti sciistici ma le scuole medie da noi restano chiuse. Così ha deciso il presidente della regione Cirio che, invece di provvedere a migliorare lo screening dei tamponi, si arrovella nel trovare motivazioni fantasiose per giustificare il suo provvedimento. Secondo il suo fine ragionamento il problema è l’ affollamento dei mezzi pubblici, peccato che le scuole secondarie di primo grado siano raggiungibili a piedi dai più. E poi, ancora, che non varrebbe la pena rientrare a scuola per 10 giorni, arrotondamento esagerato visto che sarebbero 23 quelli che ci separano dalle vacanze di Natale.

Ipocrisia, la stessa che il presidente Cirio ha dimostrato pochi giorni fa quando ha incontrato Lisa ed Anita, le studentesse in protesta, promettendo provvedimenti ora elusi.

Andare a scuola significa non solo apprendere meglio e di più, ma salvaguardare le relazioni sociali tra pari ed al di fuori del nucleo famigliare. I ragazzi vengono costretti ad un isolamento che il Ministero della Salute stesso reputa dannoso (comunicato n°192 del 16/06/20): “…E’ emerso che la situazione di isolamento ha determinato una condizione di stress con ripercussioni non solo sulla salute fisica ma anche su quella emozionale-fisica, sia dei genitori che dei figli”

Si stanno costringendo dei minorenni, spesso con genitori lavoratori, ad una solitudine alienante davanti ad uno schermo, condizione che esaspera l’attuale e desolante tendenza della società contemporanea.

I docenti, che intervallano didattica in presenza con le classi prime e digitale con le altre, devono lavorare di più per adeguare le loro lezioni, vivere l’impotenza di interfacciarsi con ragazzi sempre più disinteressati e ovviamente non essere interpellati rispetto alla decisione di tenere chiuse o aperte le scuole…..molto meglio il parere di fantomatici epidemiologi.

CHIEDIAMO CHE LE SCUOLE MEDIE VENGANO RIAPERTE IMMEDIATAMENTE

APPARE EVIDENTE che, al di là dei proclami, le priorità di STATO E REGIONE non siano sicuramente la cultura e l’istruzione ma che l’unico interesse che muove le scelte sia quello del CAPITALE