Il nuovo blog di quartiere

🎉 VICINI!!!!!! APPRODO A VALDOCCO è nato! 🎉
Squillo di trombe: sapete che da oggi il blog di quartiere è online?
Lo spazio virtuale è aperto alle vostre idee e alla comunicazione di tutte le iniziative che organizzate in quartiere.
Basta scrivere a redazione@approdoavaldocco.org
In più ci sono due modi per poter interagire da subito:
📸 IL CONTEST FOTOGRAFICO
con i consigli di

Alberto Morici
📕 IL LIBRO GAME
da un’idea di alcuni temerari della 3N della scuola Verga

In piazza contro le scuole chiuse

2 e 3 MEDIE IN PRESENZA DA SUBITO!!!

Da ieri 29 novembre il Piemonte è in zona ARANCIONE: è iniziato l’indispensabile shopping natalizio, si discute sull’apertura degli impianti sciistici ma le scuole medie da noi restano chiuse. Così ha deciso il presidente della regione Cirio che, invece di provvedere a migliorare lo screening dei tamponi, si arrovella nel trovare motivazioni fantasiose per giustificare il suo provvedimento. Secondo il suo fine ragionamento il problema è l’ affollamento dei mezzi pubblici, peccato che le scuole secondarie di primo grado siano raggiungibili a piedi dai più. E poi, ancora, che non varrebbe la pena rientrare a scuola per 10 giorni, arrotondamento esagerato visto che sarebbero 23 quelli che ci separano dalle vacanze di Natale.

Ipocrisia, la stessa che il presidente Cirio ha dimostrato pochi giorni fa quando ha incontrato Lisa ed Anita, le studentesse in protesta, promettendo provvedimenti ora elusi.

Andare a scuola significa non solo apprendere meglio e di più, ma salvaguardare le relazioni sociali tra pari ed al di fuori del nucleo famigliare. I ragazzi vengono costretti ad un isolamento che il Ministero della Salute stesso reputa dannoso (comunicato n°192 del 16/06/20): “…E’ emerso che la situazione di isolamento ha determinato una condizione di stress con ripercussioni non solo sulla salute fisica ma anche su quella emozionale-fisica, sia dei genitori che dei figli”

Si stanno costringendo dei minorenni, spesso con genitori lavoratori, ad una solitudine alienante davanti ad uno schermo, condizione che esaspera l’attuale e desolante tendenza della società contemporanea.

I docenti, che intervallano didattica in presenza con le classi prime e digitale con le altre, devono lavorare di più per adeguare le loro lezioni, vivere l’impotenza di interfacciarsi con ragazzi sempre più disinteressati e ovviamente non essere interpellati rispetto alla decisione di tenere chiuse o aperte le scuole…..molto meglio il parere di fantomatici epidemiologi.

CHIEDIAMO CHE LE SCUOLE MEDIE VENGANO RIAPERTE IMMEDIATAMENTE

APPARE EVIDENTE che, al di là dei proclami, le priorità di STATO E REGIONE non siano sicuramente la cultura e l’istruzione ma che l’unico interesse che muove le scelte sia quello del CAPITALE

 

Emergenza Covid 19 – Spesa Sospesa

 

Ci troviamo tutti spiazzati, sospesi, avvolti nella concretizzazione di quel futuro distopico abbondantemente narrato dalla letteratura e dalla cinematografia.

E dobbiamo farci i conti subito. La natura non aspetta.

La scuola è on-line, si deve per forza aggiornare.  Con lei  il personale che non era ancora pronto, le famiglie, gli alunni, anche quelli che  non hanno adeguati strumenti per farlo.

Il lavoro diventa smart  per chi può permetterselo, per altri fortunati cassa integrazione, per altri ancora una lontana e precaria prospettiva, e poi ci sono quelli che non possono sottrarsi al loro ruolo, e che si recano al lavoro sovente senza i DPI necessari, rischiando il contagio.

Una moltitudine di difficoltà rischiano di diventare voci nel vuoto, inascoltate o affidate a servizi on-line che non funzionano o call center sempre occupati.

Lo Stato  e le sue diramazioni fanno i conti  con lo scafandro burocratico che rallenta e acceca  gli interventi necessari e con le politiche di privatizzazione della Sanità e le incompetenze che si manifestano nell’emergenza, peccato che a pagarne le conseguenze siano i cittadini.

Spero quindi che quest’ultimi si ricordino e che nel prossimo futuro siano pronti a farsi sentire quando verrano di nuovo rubati soldi pubblici, quando si brinderà ad un nuovo terremoto, si chiuderà un ospedale o vincerà un appalto un nuovo emergente ndranghetista.

Fortunatamente non tutto verte ad alimentare questo desolante  panorama, ed in effetti ciò che primariamente ci ha spinto a scrivere qualche considerazione è stata la volontà  di ringraziare tutti quelli che hanno dimostrato umanità e solidarietà partecipando alla moltitudine di iniziative nate nel nostro paese.

In particolare la rete che si è creata attorno al nostro quartiere, Valdocco, si è rivelata vera e attenta ai bisogni del territorio. Una solidarietà orizzontale. Attraverso la spesa sospesa, l’ass.Vicolo grosso in collaborazione con il Prinz Eugen (che si è reso disponibile a fungere da fulcro di raccolta e smistamento) e amici solidali, ha dato una mano alle realtà e alle famiglie che lo hanno richiesto. Da soli non avremmo potuto fare un granchè, invece i maestri e i professori delle nostre scuole, vicini, nonni, ballerine del  corso di Afro, e tanti altri hanno raccolto l’appello e attraverso concrete donazioni hanno partecipato e reso possibile quest’iniziativa che funziona da ormai 3 settimane ed ha dato sostegno ad oltre 80 nuclei. GRAZIE